Moxibustione

La moxibustione è una pratica propria della Medicina Cinese che cura e previene le malattie mediante l’applicazione di calore su specifici punti o zone corporee.
Fa parte delle tecniche esterne, e si applica in abbinamento al massaggio, all’agopuntura o come tecnica singola.

Tecniche e Applicazioni

Il termine moxa si riferisce alla sostanza impiegata per effettuare la moxibustione, che consiste nel riscaldamento di aree cutanee, sovrastanti punti di agopuntura o percorsi energetici, al fine di ottenere una risoluzione di evento patologico.

Essa viene praticata con ‘lana di moxa’, con il ‘sigaro’, o con i ‘coni’; è composta di Artemisia vulgaris, una specie di crisantemo che viene colto per tradizione il 21 giugno, le cui foglie, specialmente se coltivate nel Qizhou, sono sottili e molto lanose e ritenute della migliore qualità.

Quando è incandescente, l’artemisia penetra nel corpo e nei meridiani, irradiando un calore da 500 a 600° e uno spettro infrarosso, che si è dimostrato molto efficace terapeuticamente.

Indicazioni

  • Espelle freddo ed umido (tipici nei raffreddori e nelle contratture muscolari)
  • Ferma le emorragie
  • Regola le mestruazioni
  • Scalda milza e stomaco per eliminare i ristagni e i dolori addominali
  • Calma vomito e diarrea
  • Calma il feto e lo aiuta a collocarsi in posizione cefalica

Controindicazioni

  • Sindromi da eccesso e da calore, inclusa la febbre alta causata da freddo
  • Per la donna in gravidanza è preferibile praticarla blandamente sulla regione lombo-sacrale e addominale

Non esiste nessun fenomeno di assuefazione alla moxa, perché questa pratica aiuta semplicemente il corpo a ritrovare il proprio equilibrio.

Cenni storici

Moxa è un termine inglese derivato dagli ideogrammi giapponesi Moe e Kusa, che significano “bruciare” e “erba” (quindi “erba che brucia”) e che si riferiscono alla pratica di una tecnica terapeutica assolutamente originale e sconosciuta in occidente fino a qualche decennio fa. La moxibustione è, come le altre pratiche della medicina cinese, di antichissima origine e di essa si parla già in un libro di seta, rinvenuto presso le tombe di Mawangdui appartenute alla famiglia Li Zang, risalente al II-I secolo a.C. In seguito moltissime altre pubblicazioni magnificarono le potenzialità della moxibustione, sostenendo soprattutto che la moxibustione agisce maggiormente nelle fasi croniche delle malattie.

Per secoli la moxibustione e l’agopuntura sono state usate sinergicamente nella pratica clinica. Nell’Introduzione alla Medicina si dice che “quando una malattia non risponde alla terapia e all’agopuntura, si suggerisce la moxibustione”.