Imparare a respirare


Lo stile di vita moderno, sottoposto a innaturali stress psichici e fisici, comporta una respirazione non fisiologica. La maggioranza delle persone oggi esegue una respirazione apicale o toracica, ovvero alta, con carenza di espirazione, accelerata, superficiale. Si è in inspirazione quasi permanente o addirittura in apnea, col diaframma perlopiù in posizione abbassata, con conseguente sua retrazione, nonchè un’alterazione dei muscoli respiratori accessori.

Essendo il diaframma a stretto contatto con gli organi vitali di addome e torace ne condiziona la fisiologia, favorendo:

  • problemi respiratori (asma, falsi enfiesmi)
  • problemi all’apparato digerente (ernia iatale, difficoltà digestive, stitichezza)
  • disfunzioni relative alla fonazione (essendo il diaframma il principale muscolo di spinta della colonna d’aria verso la laringe)
  • problematiche ginecologiche (per la correlazione tra diaframma e pelvi- perineo) e di parto (il diaframma è il ‘motore’ del parto)

Per il suo fondamentale ruolo come pompa per il ritorno sanguigno, tramite l’azione di pressione-depressione sugli organi toracici e addominali, può provocare problematiche circolatorie.

A causa delle sue inserzioni sul rachide lombare, il diaframma contratto può facilitare l’iperlordosi lombare, nonchè ulteriori alterazioni posturali con conseguenti problematiche muscolo-scheletriche.

Una disfunzione diaframmatica è pertanto in grado innescare un circolo vizioso che conduce a ulteriore stress psico-fisico, facilitando alterazioni di tipo ansiogeno.

In sintesi una respirazione adeguata consente di:

  • ottenere una postura migliore
  • prevenire l’insorgenza degli stati di ansia tramite un maggior controllo dell’emotività, una maggiore capacità di concentrazione e rilassamento
  • mantenere in salute l’apparato respiratorio
  • migliorare i processi metabolici e circolatori dell’intero organismo

Si tratta in sostanza di ri-imparare a respirare come da bambini. Il ripristino della corretta funzionalità diaframmatica, tramite apposita rieducazione respiratoria ed eventualmente specifici trattamenti manuali, è pertanto di grande importanza per la salute psico-fisica.
Le attività che inducono rilassamento e utilizzano la respirazione diaframmatica, quali massaggio antistress, discipline orientali come lo yoga, il qi-gong, il tai-chi, possono essere di grande ausilio.
Tecniche di rieducazione respiratoria vengono utilizzate altresì nella ginnastica correttiva, col fine di eliminare atteggiamenti viziati, e in terapie psichiche, allo scopo di suscitare sblocchi emotivi liberatori e combattere l’ansia.

Ogni esercizio parte da una presa di coscienza della propria respirazione, apportando in seconda istanza le necessarie modifiche; questa tecnica richiede pratica e costanza al fine di renderla disponibile nella quotidianità.

Occorre infine tener presente che, come un’alterata respirazione è in grado di influenzare l’apparato muscolo-scheletrico, gli organi interni e la psiche, lo stesso accade al contrario, ovvero una cattiva postura può comportare una respirazione poco fisiologica.

Una rieducazione posturale, inclusa la risoluzione di eventuali problematiche occlusali e cicatriziali, alimentari e psicologiche, porteranno a un miglioramento della respirazione e quindi, innescando un circolo stavolta virtuoso, del benessere generale della persona.